Questa ricetta è tutta ideata da Lorenzo, io ho fatto solo il braccio. Daltronde, a sentir lui, è sempre così: lui è la mente e io il braccio. Mah! Comunque devo dire che l'accostamento dei sapori è perfetto e l'insieme è molto gradevole.
Secondi con pesce
Barchette di melanzane con pesce sughero e radicchio
Sarde a beccaficu
Tipico piatto della cucina palermitana che deve il suo nome al beccafico: un piccolo uccello che si nutre di fichi. Questo volatile, squisito e molto apprezzato, pare che fosse preparato per i nobili siciliani ripieno di uva sultanina e pinoli, la povera gente non potendo permettersi i beccafichi, riempiva allo stesso modo le sarde, da qui il nome.
Pesce sughero al cartoccio
Un'altra ricetta con il pesce sughero, detto anche suro, sauro, sugherello ecc. , un pesce pelagico povero ma saporito. Poichè ci sono parecchie spine io li sfiletto e questa volta li ho cucinati al cartoccio con le verdure di stagione: melanzane, peperoni e pomodori.
Razza bollita
La razza, a Roma chiamata arzilla, è un pesce che viene pescato nei nostri mari venduto fresco in pescheria e a basso prezzo. Non ha spine ma cartilagini che si tolgono facilmente, e quindi adatto anche all'alimentazione dei bambini, ha un gusto delicato: è ottima bollita, al burro o nella classica minestra della cucina romanesca "arzilla e broccoli".
Â
Baccalà alla vicentina
La ricetta che sto per scrivere è una ricetta antica e mi è stata data dalla bravissima Rosetta Braghieri, una patita del baccalà . Io la faccio con qualche piccola modifica. Innanzi tutto però bisogna parlare della differenza tra baccalà e stoccafisso; entrambi sono merluzzi pescati nei mari del nord, ma mentre il baccalà è pescato, pulito, salato e conservato nei barili, lo stoccafisso è pulito e messo a seccare appeso al freddo.
Triglia alla Marchesi
Pagina 1 di 3











